Nel centesimo anniversario dell’inizio della prima guerra mondiale la Società Dante Alighieri, Comitato di Bergamo, vuole ricordare quanti vi parteciparono, sacrificando la loro giovinezza e la loro vita: giovani italiani, francesi, inglesi, austriaci, tedeschi, russi, americani.

Nel melologo di Aide Bosio, attraverso poesie e pagine di autori più o meno famosi, cercheremo di accostarci soprattutto agli uomini che la guerra l’hanno vissuta in prima persona. Senza dimenticare la natura, partecipe muta ai combattimenti sulle montagne, i razzi visti come fuochi d’artificio, la presa di coscienza che il nemico è prima di tutto un essere umano, la terribile esperienza del gas, l’abbrutimento della prigionia, la fuga verso la libertà, il ritorno a casa dell’austriaco sconfitto, la desolazione dei paesi distrutti e altro ancora.

Le musiche, eseguite alla fisarmonica da Angelo Oprandi, sono tratte dai canti delle trincee e accompagneranno i testi per valorizzarne il contenuto.

PROGRAMMA:

SULLE MONTAGNE SI COMBATTEVA, Da “Addio alle armi” di Ernest Hemingway (1899/1961)

IL FREDDO, Da “Il fuoco” di Henri Barbusse (1873/1935)

L’AGGUATO, Da “Un anno sull’altopiano” di Emilio Lussu (1890/1975)

MERAVIGLIA DELLA GUERRA, Da “Calligrammes” di Guillaume Apollinaire (1880/1918)

IL GAS, Da “La guerra del soldato Pace” di Michael Marpurgo (1943)

I PRIGIONIERI RUSSI, Da “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Erick Marie Remarque (1898/1970)

LA FUGA, Da “Le ali del prigioniero” di Antonio Locatelli (1895/1936)

RITORNO A CASA, Da “La cripta dei Cappuccini “ di Joseph Roth (1894/1939)

SAN MARTINO SUL CARSO, Da “Poesie” di Giuseppe Ungaretti (1888/1970)